Oggi, è possibile parlare di frugalità e di vivere rinunciando a qualcosa per avere in realtà molto di più?


Per molti, la frugalità sembra un controsenso se inserita nel contesto moderno dove uno stile di vita all’insegna della sobrietà non assomiglia per niente alla nuda e cruda realtà, fatta di sprechi di risorse naturali, economiche e umane. Potrebbe essere il momento giusto, però, per andare in controtendenza ed essere contemporaneamente ricchi e frugali perché, ormai, la crisi ha imposto un cambiamento di rotta chiaro e forte.


La prima cosa da fare, comunque, è chiarire il significato di “frugalità”: molti la confondono con il risparmio e, alcuni, la associano all’avarizia. Infine, c’è chi la intende come sinonimo di povertà. Beh, frugalità è tutt’altro che questo! Infatti, essere frugali, significa abituarsi a vivere con lo stretto indispensabile, saper rinunciare al superfluo diventando un “antifragile”, capace di resistere alle avversità e soprattutto di apprezzare ciò che ci circonda.

 


 

 

Inoltre, se ci pensiamo, ognuno di noi ha almeno un oggetto in casa, in soffitta o in garage che, dopo essere stato acquistato, non ha cambiato la vita in meglio. Anzi, ci sono cose delle quali non ci ricordiamo nemmeno più! Noi, figli del consumismo, spesso e volentieri ne siamo talmente assuefatti da non riuscire più a distinguere ciò che di cui abbiamo realmente bisogno dalle cose inutili.

 

Si tratta, quindi, di diventare più consapevoli delle nostre scelte, senza per questo esagerare e, tenendo a mente, che l’importante, alla fine di tutto, è essere felici!